{"id":943,"date":"2026-06-03T16:36:42","date_gmt":"2026-06-03T16:36:42","guid":{"rendered":"https:\/\/test.tiyewebdesigner.it\/?page_id=943"},"modified":"2026-06-03T16:36:42","modified_gmt":"2026-06-03T16:36:42","slug":"il-gruppo-complessita-musna","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/musrosi.org\/?page_id=943","title":{"rendered":"Il Gruppo Complessit\u00e0 MuSNa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 parlare di complessit\u00e0 al Museo di Storia Naturale? La risposta immediata e pi\u00f9 facile \u00e8 <em>perch\u00e9 no<\/em>. No, perch\u00e9 si vuole evitare la semplificazione del complesso, la riduzione dell\u2019intero alle sue parti, la spiegazione delle sole interazioni e la comunicazione esclusivamente descrittiva. Una risposta pi\u00f9 ponderata alla domanda valuta invece le <em>ragioni del si<\/em>. Si perch\u00e9 si vuole osservare i fenomeni naturali nella loro interezza, nelle relazioni che sono in grado di sostenere e nel significato che fanno emergere. Il tutto seguendo un approccio sistemico e multidisciplinare. Dal confronto tra le ragioni del <em>no<\/em> e quelle del <em>si<\/em> si pu\u00f2 chiaramente dedurre che la contrapposizione \u00e8 tra le <em>parti<\/em> e l\u2019<em>intero<\/em>, tra le <em>interazioni<\/em> e le <em>relazioni<\/em> e tra la <em>spiegazione<\/em> e il <em>significato<\/em>. Quali le ragioni di queste contrapposizioni? E quali le implicazioni per la nostra capacit\u00e0 di intendere le realt\u00e0 naturali, sociali e politiche del presente?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Contatti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Franco Giorgi, francogiorgi7@gmail.com<\/p>\n\n\n\n<div data-wp-context=\"{ &quot;autoclose&quot;: false, &quot;accordionItems&quot;: [] }\" data-wp-interactive=\"core\/accordion\" role=\"group\" class=\"wp-block-accordion is-layout-flow wp-block-accordion-is-layout-flow\">\n<div data-wp-class--is-open=\"state.isOpen\" data-wp-context=\"{ &quot;id&quot;: &quot;accordion-item-1&quot;, &quot;openByDefault&quot;: false }\" data-wp-init=\"callbacks.initAccordionItems\" data-wp-on-window--hashchange=\"callbacks.hashChange\" class=\"wp-block-accordion-item is-layout-flow wp-block-accordion-item-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-accordion-heading\"><button aria-expanded=\"false\" aria-controls=\"accordion-item-1-panel\" data-wp-bind--aria-expanded=\"state.isOpen\" data-wp-on--click=\"actions.toggle\" data-wp-on--keydown=\"actions.handleKeyDown\" id=\"accordion-item-1\" type=\"button\" class=\"wp-block-accordion-heading__toggle\"><span class=\"wp-block-accordion-heading__toggle-title\">Continua per saperne di pi\u00f9 &#8230;<\/span><span class=\"wp-block-accordion-heading__toggle-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/button><\/h3>\n\n\n\n<div inert aria-labelledby=\"accordion-item-1\" data-wp-bind--inert=\"!state.isOpen\" id=\"accordion-item-1-panel\" role=\"region\" class=\"wp-block-accordion-panel is-layout-flow wp-block-accordion-panel-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parti\/Intero&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per comprendere il rapporto tra l&#8217;intero e le parti in chiave sistemica \u00e8 necessario superare alcune visioni riduzionistiche e, al tempo stesso, assumere che le propriet\u00e0 dell\u2019intero siano emergenti rispetto a quelle delle parti costitutive. Innanzi tutto si tratta di prendere coscienza del fatto che un ecosistema non \u00e8 riducibile alla somma delle parti e\/o delle risorse che ospita. Al contrario, \u00e8 il risultato ultimo di un insieme di connessioni interdipendenti i cui effetti si manifestano secondo dinamiche complesse, non lineari e di natura adattativa. Con la stessa logica si pu\u00f2 arrivare a comprendere quanto delicato sia l\u2019equilibrio tra l\u2019individuo e la collettivit\u00e0, e in che misura la coesione sociale dipenda dalla capacit\u00e0 di conciliare il benessere dei singoli con la gestione comunitaria delle risorse. Anche la mente umana pu\u00f2 essere analizzata in termini sistemici. In questa ottica, la mente non \u00e8 pi\u00f9 attribuibile ad un s\u00e9 monolitico ed autoreferenziale, come se fosse l\u2019unico responsabile del proprio agire. Al contrario, nella prospettiva sistemica, la mente diviene il prodotto ultimo di un lungo processo di integrazione delle parti rispetto ad un tutto emergente. Dove per <em>parti<\/em> deve qui intendersi ci\u00f2 che \u00e8 esperibile nel tempo e nello spazio, e per <em>tutto<\/em> il senso di unit\u00e0 e di coerenza che il soggetto \u00e8 in grado di costruire a partire da queste esperienze. Data la natura delle loro interconnessioni, n\u00e9 le parti possono avere valore causale per la mente, n\u00e9 la mente essere l\u2019unico artefice del loro dispiegarsi nel tempo. Ragion per cui le funzioni che il soggetto esprime, a parit\u00e0 di condizioni iniziali, sono sempre da ricondurre all\u2019emergenza di propriet\u00e0 contesto-dipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Interazioni\/Relazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Interazioni e relazioni appartengono a due dominii diversi della conoscenza. Distinguerli \u00e8 fondamentale per comprendere la vera natura della complessit\u00e0. Per interazione deve intendersi il rapporto che intercorre tra eventi o processi singoli legati da una causalit\u00e0 lineare del tipo stimolo-risposta. Come tale, l\u2019interazione \u00e8 mediata da un meccanismo stereotipato privo di qualsiasi scopo, se non della sola ripetibilit\u00e0. La funzione che l\u2019interazione realizza dipende pertanto dalle propriet\u00e0 stereochimiche della molecola che la veicola. Ogni alterazione compromette la persistenza della stessa interazione e ne abolisce gli effetti. In sintesi, tutti i fenomeni interattivi sono riconducibili a scambi o collisioni di natura meccanica che, in un modo pi\u00f9 o meno ripetitivo, consentono di realizzare <em>che cosa<\/em>, e non <em>come<\/em>, deve accadere in uno spazio oggettivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al confronto, la relazione tra due o pi\u00f9 enti comprende l\u2019insieme dei legami e delle regole che consentono ad un sistema complesso di realizzare scambi di natura circolare e di definire rapporti di reciproca dipendenza. Come tale, tutti gli enti correlati che condividono la stessa storia di interdipendenza tendono a rimanere stabilmente legati gli uni agli altri. \u00c8 in virt\u00f9 di questa reciproca dipendenza che l\u2019<em>assenza<\/em> di un correlato \u00e8 percepita dal sistema complesso come una <em>mancanza<\/em>. A lungo termine, \u00e8 questa stessa mancanza che induce una reazione di tipo adattativo nel sistema. Si noti per\u00f2 che l\u2019adattamento non comporta soltanto il ripristino degli equilibri pregressi, ma porta alla ricerca di una maggiore stabilit\u00e0 a livelli pi\u00f9 elevati di complessit\u00e0. \u00c8 in questa capacit\u00e0 reattiva che le relazioni di un sistema complesso realizzano strutture modulari di adattamento a situazioni ambientali, sociali e psicologiche diverse. Mentre, in ambito biologico, la modularit\u00e0 ha permesso di generare l\u2019enorme variet\u00e0 fenotipica degli ecosistemi, in quello sociale ha garantito l&#8217;adattabilit\u00e0 delle diverse organizzazioni umane ai cambiamenti storici. A livello psicologico, infine, la modularit\u00e0 \u00e8 alla base della stessa genesi dell\u2019identit\u00e0 soggettiva, da intendersi come entit\u00e0 distinta e, al tempo stesso, correlata con l\u2019alterit\u00e0<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Spiegazione\/Significato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spiegazione e significato si correlano come il <em>come<\/em> e il <em>perch\u00e9 <\/em>di ogni domanda. Chiedere <em>come <\/em>un sistema<em> <\/em>funziona equivale a chiedere di quante e quali parti \u00e8 costituito e come queste <em>interagiscono<\/em> tra loro. L\u2019unico modo per rispondere a questa domanda \u00e8 scomporre l\u2019intero negli elementi costitutivi ed analizzare ciascun elemento con il solo intento di rilevarne forma e propriet\u00e0. Ad analisi compiuta, si assumer\u00e0 che ciascun elemento esprime le stesse propriet\u00e0 sia da isolato, sia come parte dell\u2019intero di appartenenza. La conseguenza pi\u00f9 diretta di questa interpretazione riduzionistica \u00e8 che le propriet\u00e0 delle parti preesistano alle interazioni e che pertanto il meccanismo che le coinvolge sia necessariamente predeterminato. In sintesi, ogni qual volta un sistema complesso \u00e8 ridotto agli elementi costitutivi, il livello di riduzione pi\u00f9 risolutivo che \u00e8 raggiunto con l\u2019analisi acquisisce il massimo valore esplicativo della domanda. Cos\u00ec gli atomi spiegano le molecole, le molecole le cellule e le cellule gli organismi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A differenza della spiegazione, il significato risponde alla domanda <em>perch\u00e9<\/em> gli eventi accadono. Come tale il significato non si <em>spiega<\/em>, ma si <em>comprende<\/em>. Tuttavia comprenderlo non implica ricondurre il fenomeno in osservazione alle ragioni prime della sua stessa esistenza, ma ripercorrerne le tappe del divenire: dei vincoli e delle opportunit\u00e0 che sono state offerte dalle relazioni sostenute. In questa prospettiva, ogni vivente non \u00e8 semplicemente ci\u00f2 che appare \u2013 per forma e funzione \u2013 ma il risultato ultimo di un lungo processo che ha lo modellato nel tempo. Il significato sta tutto qui: il confronto con ci\u00f2 che avrebbe potuto essere altrimenti!<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 parlare di complessit\u00e0 al Museo di Storia Naturale? La risposta immediata e pi\u00f9 facile \u00e8 perch\u00e9 no. 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